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Il tasso d’inattività giovanile in Italia è il più alto rispetto alla media europea ed è cresciuto in modo significativo negli ultimi anni di crisi.

Stiamo dando i numeri? Nella fascia 15-24 anni oltre sette milioni di Italiani (il 71,6% dei giovani italiani) non lavorano e non cercano…

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E’ una follia odiare tutte le rose perché una spina ti ha punto, abbandonare tutti i sogni perché uno di loro non si è realizzato, rinunciare a tutti i tentativi perché uno è fallito. E’ una follia condannare tutte le amicizie perché una ti ha tradito, non credere in nessun amore solo perché uno di loro è stato infedele, buttare via tutte le possibilità di essere felici solo perché qualcosa non è andato per il verso giusto. Ci sarà sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c’è un nuovo inizio.
Il piccolo principe. (via vanessapaloah)

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In valigia / Il contrario di nostalgia
Uno dei generi letterari più diffusi sul web sono le liste della nostalgia. Elenchi sterminati e spesso divertenti, volti a sottolineare come quarant’anni fa la vita fosse più umana, le vacanze in roulotte meno stressanti di quelle alle Seychelles, le lattaie sorridenti e preferibili ai carrelli dei supermercati, le bibite in aereo gratuite, i genitori alleati dei professori e non ancora avvocati dei propri figli. Naturalmente si potrebbero stilare anche altri elenchi: sul calo degli omicidi, sull’aumento della consapevolezza ambientale, sulla possibilità di diffondere subito e ovunque qualsiasi testo, comprese le liste della nostalgia. Adesso queste notizie interessano poco, ma fra quarant’anni le vedremo spuntare in qualche elenco. L’essere umano rimpiange ciò che non seppe apprezzare quando esisteva. Marguerite Yourcenar parlava di «malinconia del desiderio»: non si ha nostalgia del passato, ma della giovinezza. Vale per le persone come per le nazioni. Ricordo al liceo il brano in cui Catone si scagliava contro i costumi lascivi della Roma repubblicana, contrapponendoli alla purezza sobria della Roma delle origini. Ma ricordo anche l’elogio nostalgico della Roma di Catone in un discorso di Cicerone. E l’elogio nostalgico della Roma di Cicerone negli Annali di Tacito. E l’elogio nostalgico della Roma di Tacito nei libri scritti al tramonto dell’Impero romano Può darsi che, da Neanderthal a Scilipoti, la storia dell’uomo consista in un declino continuo. Ma la nostalgia resta un sentimento pericoloso. Chi soffre di torcicollo emotivo continua a guardare la finestra che si è chiusa e non si accorge che dall’altra parte della strada si è aperto un portone. Oggi di portoni aperti non se ne vedono tanti. Ma è anche vero che, se tutti cominciassimo a cercarli, qualcuno prima o poi lo metteremmo a fuoco. La vita è sempre qui e ora. Il tempo sembra lineare solo ai nostri sensi, che ne hanno una percezione limitata. Nella realtà è circolare: passato e futuro non esistono. Ecco perché nel Mondo che Inizia non vorrei portarmi dietro troppa nostalgia. Giusto un pochino, per lubrificare i ricordi. In valigia preferirei mettere il suo contrario, anche se non so come si chiama. Qualcuno mi aiuta a battezzarlo?
Massimo Gramellini - LaStampa.it

Ma non serve aumentare la definizione per vedere più grande un coglione.

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